MUVIG, il museo virtuale dedicato al Garofalo

Dal multimediale al reale da MUVIG

A pochi minuti da Rovigo, nella località che porta l’inconfondibile nome, c’è Mu.Vi.G. ovvero il Museo Virtuale interamente dedicato a Benvenuto Tisi detto Garofalo.
Realizzato in quella che la tradizione riconosce come la casa natale dell’artista, esso si presenta come una ventata di modernità e innovazione in un contesto rurale.

MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Perfetto per progetti didattici il MUVIG è anche un buon pretesto per una gita fuori porta, nel cuore del verde rodigino, dove andare a recuperare un piccolo ma prezioso pezzo di storia locale.

COS’E’ MUVIG

Dopo aver visitato la mostra delle Secessioni Europee in esposizione a Palazzo Roverella fino al 21 gennaio 2018, l’occasione è stata perfetta per completare la giornata dedicata all’arte con una visita privata al MUVIG.
Lo ammetto, di questo luogo inaugurato nel 2015 dopo attenta ristrutturazione, non avevo mai sentito parlare. Ne’ mai avevo avuto occasione in passato di provare un museo con così alto contenuto di tecnologia fruibile dal consumatore.
Ubicato a Canaro Rovigo, in località Garofalo, il MUVIG si trova sulla strada che porta a Ferrara. Se state pianificando una gita in questa città vale la pena di includere questa visita nel vostro itinerario.
Il MUVIG è una casa museo, o meglio la dimora natale dell’artista rodigino trasformata in un percorso fatto di schermi e installazioni con cui interagire attivamente alla scoperta della vita e delle opere del Garofalo.

Il percorso inizia con un grande busto bronzeo dell’artista che visse tra la fine del ‘400 e la metà del ‘500, per poi portare il visitatore all’approfondimento della situazione storico-artistica dell’epoca. Due piani ad alto tasso di multimedialità interamente dedicati al Benvenuto Tisi e alle sue opere e che culmina con un’opera reale, l’Orazione nell’orto, olio su tavola del 1525, gentile concessione di un privato.

MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Difficile credere al concentrato di tecnologia che c’è qui dentro
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
La targa all’ingresso del MUVIG
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Il logo riprende un garofano, firma dell’artista
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Il corridoio al primo piano conduce alla tavola autentica
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Un trionfo di colori

LA MULTIMEDIALITA’ E’ PROTAGONISTA

Ecco sfilare le realizzazioni più note dell’artista in un susseguirsi di ampi pannelli touch screen che permettono di ingrandire dettagli e fare confronti con opere di altri artisti dell’epoca (Dosso Dossi ad esempio) o a cui Garofalo si ispirò. E poi giochi interattivi come puzzle a tempo, prove di stili pittorici, libri animati e realtà aumentata fruibile tramite tablet a disposizione del visitatore. Il MUVIG è pensato per l’interazione e per convogliare tutte le opere del famoso artista in un unico luogo, valorizzandone i singoli aspetti. Un bel modo per “riportare a casa” tante tele e tavole disseminate nei principali musei dei cinque continenti.
Il MUVIG ospita anche eventi a tema che valorizzano le usanze al tempo del Garofalo e che si svolgono nello scoperto privato della struttura del museo.

MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Busto commemorativo di Benvenuto Tisi
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Pannelli touch interattivi
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Giocare con gli stili pittorici
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Chi prova questo puzzle?
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
La realtà aumentata
MUVIG Museo Virtuale Garofalo
Il book shop offre piccoli ricordi della visita

Interessante: Presentando alla biglietteria il biglietto della mostra Secessioni Europee, si ha diritto ad un biglietto ridotto, e ad uno sconto sulla visita guidata e sulle attività didattiche del MUVIG

LINK E INFO UTILI

www.muvig.it

Via B. Tisi, 336
45034 Garofolo (RO)

Cristina Papini


PH Galline Padovane
© 2017 Galline Padovane – Tutti i diritti riservati
Resta in contatto: Facebook – Instagram – Condividi usando #gallinepadovane

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *