
In visita a Villa Draghi con il famoso fotografo poeta
Mai banale nè fuori luogo, intenso ma anche scanzonato, il mio ospite di oggi è da annoverare tra i più creativi nel carnet di blogger padovani di cui posso vantare la conoscenza.
Sto parlando di Simone Sartori, photo blogger di indiscusso talento interprete di CatturaAttimi.
Nel proporgli un progetto condiviso ho pensato a voi mie care lettrici, perché so che anche a voi, come a me del resto, ogni tanto piace sognare, ad occhi aperti magari.
Simone in questo è tra i migliori che io conosca: cattura immagini che sanno emozionare e ce le dona così, come se nulla fosse, ignaro degli effetti che esse hanno su chi le osserva.
Quello che vi offriamo oggi è proprio un piccolo sogno ad occhi aperti, un viaggio nelle emozioni, quelle liberate dallo stesso Simone attraverso parole e immagini raccolte nella preziosa cornice di Villa Draghi. Una piccola perla del nostro ricco territorio veneto.
Sognate con noi!
Un invito. Una proposta. Forse più appropriato denominarla condivisione.
Dopotutto siamo nella stessa città, abbiamo passioni comuni: si parla, spesso, la stessa “lingua”.
Un poco emozionato, certo, ma al tempo stesso lusingato per questa mia veste di ospite, in una “piazza” che ha il sapore di reale, nonostante il veicolo elettronico, il virtuale.
È noto che ciò che cerco di rappresentare, attimi catturati in fotografie e parole, vuole essere soprattutto un contenitore di emozioni, sensazioni, palpiti: la necessità di trasmettere con l’istinto e cuore ciò che percepisco, vedo. Una catarsi personale prima di tutto.


Le emozioni, si sa, viaggiano veloci e spesso rimangono radicate come quei sogni che si fanno ad occhi aperti: a volte esse hanno la potenza e la rapidità di un fulmine, riflesso nel mare, altre volte la sembianza di gocce continue di quotidianità che scavano l’anima e, talvolta, rigano il viso al riaffiorare di ricordi lontani ovvero coincidenze troppo vive per sembrare tali.


Ho raccolto, per Galline Padovane, qualche scatto della mia terra, che odora di bosco e regala tramonti da riempire gli occhi: in particolare questa villa che come un neo in un viso grazioso a lato di una voluttuosa bocca, spicca, ben visibile dalla mia famosa terrazza, in uno scalare di colli (Alto, Rua e Venda) – quelli Euganei – che circondano la nostra bella ed amata città.


Ed è su questi sentieri che, nonostante le zanzare, puoi abbandonare i pensieri e le preoccupazioni, isolando la mente e respirando a fondo, guardando da spettatore esterno il coacervo di strade, a rappresentare le preoccupazioni quotidiane, lo stagliarsi di cupole, come fossero i tuoi traguardi da raggiungere, spostando lo sguardo verso l’orizzonte, fatto di sogni e speranze, verso il mare ed il suo navigare.



Ogni passo, ogni scatto, ogni parola ha un racconto, una storia, una fitta rete di comunicazioni: un mondo fatto di emozioni. Emozioni che, passo dopo passo, ognuno percorre tramite immagini, sensazioni e ricordi, formando così la propria storia che, spesso – fortunatamente – si intreccia con quella di altri, a formare meravigliose matasse, sentieri ben battuti ove lasciare la propria impronta. Oggi la mia storia si intreccia con le vostre. Buoni passi, dunque, su questi sentieri….

Simone Sartori
Villa Draghi non ha certo bisogno di presentazioni, non per noi padovani per lo meno, ma, per chi desiderasse approfondirne la storia, questi link sapranno saziare la curiosità:
- Sito ufficiale Villa Draghi (non contempla però la recente ristrutturazione della villa)
- Scheda di Villa Draghi in Wikipedia
- Scheda di Villa Draghi nel sito “Colli Euganei”
E per i pochi che non sapessero dove si trova e, invogliati dalle foto di Simone, desiderassero visitarne il delizioso parco e immortalarla dall’esterno, qui di seguito l’esatta posizione della villa sulla mappa.















Giada Voltan
28 Agosto 2015Stupendo!!! Devo assolutamente tornare a fare una visita a Villa Draghi.
Giada
Simone
28 Agosto 2015solo se indossate delle comode scarpe… da li partono dei sentieri meravigliosi …
cria
28 Agosto 2015Ma sai che dopo aver visto queste foto quasi quasi ci torno pure io!! 😉
Cristina Papini
Deborah
29 Agosto 2015Wow!!! La poesia nella poesia! Bellissimo post!
cria
29 Agosto 2015Grazie Deborah!
Cri