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Le Galline Padovane dal gran ciuffo, un omaggio al famoso pennuto!

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Galline Padovane: sai perché il mio blog si chiama così?

Scegliere un nome, che sia per un nascituro o per un progetto, è un compito davvero importante perché, volente o nolente, ti segue per tutta la vita.

Quando ho dato vita a questo mio blog personale, non ho avuto un attimo di esitazione a presentarmi alla blogosfera con il dominio gallinepadovane.it. Un nome riconoscibile, popolare, con forti richiami al territorio in cui abito e lavoro e che chiarisce, a modo suo, il tipico comportamento delle community online, dove si “chatta”, ovvero si chiacchiera.

Non avrei saputo trovare miglior “ambassador” dell’inconfondibile gallina padovana per rappresentare al meglio il mio spazio virtuale al femminile, dedicato alla città di Padova. Ed è anche questa la ragione che mi ha spinta a dedicarle un post speciale per raccontare, a chi ancora non la conoscesse, la storia, le caratteristiche, le applicazioni in cucina e – perché no – i luoghi dove poter incontrare il simpatico pennuto che dà il nome a questo blog.

Da dove vengono le Galline Padovane?

Si perdono nella notte dei tempi le ipotesi sulla provenienza delle galline padovane. Si presuppone infatti che i polli “ciuffati” siano stati introdotti nella provincia di Padova dai pellegrini provenienti dall’Europa dell’est in transito verso luoghi sacri, tra cui il Monastero di Santa Maria della Riviera a Polverara.
Altre fonti citano il filosofo e astronomo dell’Università di Padova, Giovanni Dondi dell’Orologio, che nel 1300 importò dalla Polonia alcuni esemplari della gallina dal caratteristico ciuffo, dando vita alla razza “Poverara”. E come se non bastasse alcuni esemplari vengono anche raffigurati in alcuni dipinti di arte fiamminga del XVII secolo, ragion per cui si ipotizza l’importazione (o l’esportazione) della razza attraverso gli scambi commerciali tra i Paesi Bassi e il resto dell’Europa.

Galline Padovane a rischio estinzione

Dal 1600 in avanti le galline padovane conoscono un periodo di notorietà venendo citate addirittura in alcuni documenti autorevoli dell’epoca, sintomo di grande apprezzamento. A partire dal 1700 la loro diffusione purtroppo si riduce in modo significativo a causa di incroci con specie locali, causandone il rischio di estinzione.

Si deve attendere l’intervento del marchese Girolamo Trevisani (allora presidente della Società Italiana di Avicoltura) che all’inizio del 1900 recupera alcuni esemplari della gallina direttamente da allevatori di Polverara, garantendone in questo modo l’avvenire.
Da allora è sempre stato fatto tutto il possibile per preservare e tutelare la gallina padovana affidando l’allevamento a selezionati estimatori che, con grande impegno e dedizione, hanno permesso la sua conservazione fino ai giorni nostri.

La Gallina Padovana Ph. credit “Archivio Storico d’Avicoltura”

Caratteristiche delle Galline Padovane

Riconoscibile dall’inconfondibile ed abbondante ciuffo di penne lunghe che richiama l’aspetto di un fiore, la gallina padovana viene allevata principalmente per la produzione di uova. E’ da sempre apprezzata anche come animale ornamentale e da compagnia dato il suo morbido piumaggio e l’eleganza delle forme.

E’ un animale che non necessita di cure particolari (abituata com’è a vivere in aperta campagna), anche se di tanto in tanto è d’obbligo una piccola tolettatura del ciuffo. Questo per migliorare la visuale e renderla meno suscettibile a movimenti e rumori che possono coglierla di sorpresa. Mica vogliamo spaventarla!

Divenuta presidio SlowFood grazie al suo allevamento a pascolo all’aperto e all’alimentazione vegetale a base di granaglie, è rinomata inoltre per la deliziosa carne con cui vengono preparati prelibati piatti della tradizione veneta.

Caratteristiche Gallina Padovana Ph. credit collieuganei.it

Galline Padovane in pentola

Le ricette (più o meno antiche) dedicate alla preparazione della “Padovana a gran ciuffo”, sono innumerevoli. Una su tutti? L’insalata di gallina padovana in cestino di pasta, proposta da Salepepe.it: una ricetta sfiziosa, veloce e con un tocco di originalità, come piace a me!
Se invece l’arte culinaria non è il tuo forte, puoi assaggiare la gallina padovana in “canevera” proposta dall’agriturismo “La Scacchiera” di Padova, un ottimo piatto tradizionale, cucinato secondo l’antica ricetta creata nel ‘500 dal Ruzante.

Da “Papaveri e Papere” a Caltana, azienda agrituristica biologica (affiliata all’Associazione Pro Avibus Nostris), oltre alla degustazione di piatti della cucina veneta, potrai acquistare direttamente in loco la prelibata carne della gallina padovana.

Piatto di Gallina Padovana Gourmetteria Padova

Alla “Gourmetteria” (uno dei miei ristoranti top di Padova), la gallina padovana su crema di fave, menta e polenta soffiata è una certezza! Cucinata con carne biologica a km 0, questo piatto di altissima qualità e dal sapore unico resta uno dei miei preferiti.

E se ancora non sei soddisfatto, dal 30 novembre al 9 dicembre, parte la tradizionale “Fiera della gallina” a Polverara. Un vero e proprio evento per tutti gli appassionati della “Gallina con la capeoza”! Si potranno gustare infatti tutti i piatti tipici tradizionali ed assistere all’esposizione della tanto amata razza.

Sai come si dice dalle mia parti? “Cusina pavana, gaina nostrana”!

Vuoi incontrare le Galline Padovane?

La “Masseria di Polverara”, grazie all’immenso impegno del fondatore, Fernando Trivellato, nel preservare la razza, propone percorsi didattici per le scolaresche alla scoperta del popolare pennuto.

Se dopo la lettura di questo post, ti sei appassionato ancor di più alle galline padovane, puoi prenotare i pulcini contattando l’allevamento di Andrea Pozzato a Cittadella. Una vera autorità avendo vinto, tra le varie onorificenze, il premio “Campione di colore” nel 2016 con la gallina blu orlata.

E per finire, che ne dici di una vista al trecentesco Oratorio San Michele presso Palazzo Nalin a Padova? In questa cornice davvero unica e suggestiva, avrai la possibilità di ammirare una delle più antiche raffigurazioni delle galline padovane, contenuta all’interno dell’affresco del giottesco Jacopo da Verona. Una vera chicca!

Oratorio San Michele Padova Ph. credit padovaoriginale.net

Ed ecco qui il mio rendez-vous con la simpatica amica pennuta, a cui mi sono ispirata per la fondazione di questo blog, ormai divenuto simbolo a sua volta della città di Padova e punto di riferimento per le sue tante realtà produttive e turistiche.

Si, perché a volte, un pizzico di auto ironia ci vuole!

Le Galline Padovane dal gran ciuffo

Le Galline Padovane dal gran ciuffo

Un ringraziamento speciale va al signor Vittorino, per la disponibilità e la pazienza, e per avermi permesso di realizzare questi simpatici scatti nella sua deliziosa fattoria.

Cristina Papini

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