
Le stranezze di Padova tra dicerie e realtà
Padova si sa che è una città ricca di storia, arte e cultura. Negli anni ho scoperto bellissimi scorci da fotografare, luoghi che profumano di antico e luoghi che profumano di mistero. Di recente mi sono ritrovata, per caso, a conversare proprio di questi ultimi e l’argomento mi ha affascinata talmente tanto che, complice la mia innata curiosità, sono subito andata a documentarmi. Ho scoperto che Padova ha davvero tanti luoghi con una storia ricca di stranezze e curiosità; alcuni già li conoscevo grazie alla mia passione per la fotografia, altri invece no. Oggi ti presento quindi la mia selezione di luoghi padovani dal volto misterioso e pieno di fascino.
Alla scoperta di 5 luoghi padovani dal sapore decisamente insolito.
- Laghetto di Padova: che fine ha fatto il famoso “Lago di Ponte di Brenta”? Ve lo ricordate? Siamo in zona Padova Est, vicino all’Ikea, dove nel 2008 era stata autorizzata la costruzione di un centro commerciale. I lavori però si sono fermati a un grande scavo di 12 metri col fondo in calcestruzzo che, poco a poco, è stato riempito dalle piogge che hanno dato vita all’originale specchio lacustre. Sarà in futuro possibile valorizzarlo e ricavarne un’oasi naturale o sarà invece destinato a un lento degrado? Chissà, magari forse un giorno anche Padova avrà il suo lago.
- Villa Sgaravatti: siamo a Giarre, Abano Terme, una villa maestosa che si lascia ammirare da lontano. Costruita intorno al 1552, di proprietà dei Dondi dell’Orologio, poi dei Wollemborg e infine della famiglia Sgaravatti, che utilizzò parte del terreno per farne un vivaio fino alla fine degli anni ’80. Abbandonata ormai da molto tempo, a causa di tre incendi che la distrussero quasi totalmente dalla seconda metà del ‘900. Un luogo senza tempo che racchiude un pezzo di storia locale e che sarebbe davvero meraviglioso vedere tornare a risplendere in tutta la sua magnificenza.
- Ex Foro Boario di Giuseppe Davanzo: si trova vicino al teatro Geox e a guardarlo bene somiglia quasi a una cattedrale abbandonata o a una grande struttura circense. In disuso da circa 15 anni, sarà realmente così? Pare che sia stato anche rifugio per occupanti abusivi. Oggi si parla di riqualificazione dell’area; diventerà presto una piazza commerciale.
- Discoteca Par Hasard: dopo circa 60 anni di musica e balli, lo storico locale che ha fatto divertire generazioni di giovani, ha definitivamente chiuso qualche anno fa ed è in lento degrado. Quanti ricordi! Basta arrivare davanti al cancello d’ingresso e subito la memoria torna indietro nel tempo. Chissà se un giorno lo rivedremo di nuovo con le luci accese.
- Ex seminario Casa Maggiolo: siamo a Tencarola, davanti a un’opera architettonica di notevoli dimensioni, dismessa all’incirca agli inizi del Duemila per una diminuzione delle vocazioni. Pare che negli anni successivi sia stato meta di visite clandestine e occupazioni abusive. Un luogo davvero maestoso di cui ancora non si sa la destinazione d’uso futura. Un nuovo centro commerciale? Una casa d’accoglienza? O rimarrà così ancora a lungo?
Questi sono i luoghi che maggiormente hanno stimolato la mia curiosità, desiderosa di scoprire la loro storia e di ammirare il loro particolare fascino dato dallo scorrere del tempo, che inevitabilmente lascia il suo segno. E tu cosa ne pensi? Conosci altri luoghi simili?
Cristina Papini
PH Galline Padovane
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