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Ruderi Castello di Speronella: itinerario veloce per arrivare a Rocca Pendice

Arrivare a Rocca Pendice in 30′ e scoprire i ruderi del Castello di Speronella sui Colli Euganei

Di sentiero in sentiero, di escursione in escursione, mi piace pensare di tracciare con te una mappa dei luoghi più belli che i nostri Colli Euganei hanno da offrire. Momenti spensierati trascorsi nel verde dei boschi, lontano dal traffico cittadino e con quel pizzico di storia che mi piace tanto. Oggi ti porto con me a scoprire i ruderi del Castello di Speronella, meglio noto come Rocca Pendice (sulla sommità di Monte Pendice) a Teolo (PD).

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Dove parcheggiare per arrivare al Castello di Speronella / Rocca Pendice in 30 minuti

Ti consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio in corrispondenza di via Castelnuovo, 19 (5/6 posti auto), in prossimità del Centro Ippico e Azienda Agricola “Ai Gradoni”, a Teolo (PD). Guarda in alto, da qui infatti si scorgono le rovine del Castello di Speronella. Scendi a piedi di poche decine di metri la strada asfaltata e al 6° tornante (trovi il cartello con la numerazione) imbocca il sentiero che sale su Monte Pendice. Il sentiero costeggia, nei primi brevi tratti, un campo coltivato.

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Il sentiero e i ruderi

Arrivare ai ruderi di Rocca Pendice richiederà circa mezz’ora da qui, minuto più minuto meno. Il sentiero non è particolarmente complesso anche se presenta una certa pendenza. Noi lo abbiamo fatto con mio figlio di 9 anni e senza alcuna difficoltà in una giornata asciutta di febbraio, dopo settimane di siccità. Ritengo però che alcuni punti possano divenire un po’ scivolosi in caso di piogge, ecco perché consiglio sempre di avere calzature adatte al trekking. Il sentiero si snoda in un bosco ricco di agrifogli e in breve conduce ad un bivio:

  • a sinistra si scorge la base delle rovine del Castello di Speronella;
  • a destra si imbocca il sentiero che porta a Castelnuovo.

Scegli il sentiero di sinistra e pochi minuti dopo ti troverai in una sorta di “corridoio” tra due pareti di pietra. Da qui arriverai ad una piccola ma suggestiva radura che, in febbraio, si riempie di bucaneve. Qui è posizionata una grata metallica sotto la quale dovrebbe esserci un pozzo di ben 13 m. In questo luogo noi abbiamo sostato per il pranzo al sacco dopo aver finito la visita nei dintorni. Salendo ancora di qualche metro si arriva ad una terrazza panoramica più ampia, dove troverai una panchina e un altare dedicato allo studente Danilo Caonero, che in epoche passate cadde dal crepaccio morendo. La zona è circondata da balaustre in metallo, ma è necessario prestare comunque attenzione, soprattutto ai bimbi, affinchè che non si sporgano.

Prosegui la passeggiata fino a quella che, a mio avviso, può essere definita la finestra più famosa dei Colli Euganei, ovvero uno strepitoso affaccio sulla pianura da quella che credo sia l’unica parete con finestre rimasta della struttura. Instagrammata a non finire, questa finestra è davvero qualcosa di unico, specialmente in una giornata limpida.
Del Castello di Speronella non rimane molto altro a ben vedere, qualche residuo qui e lì che completerà la tua visita fino a portarti nuovamente alla radura dei bucaneve. Per rientrare al parcheggio ti propongo due opzioni:

  1. tornare sui tuoi passi dal sentiero appena percorso
  2. scegliere il sentiero per Castelnuovo (circa altri 30′ di camminata) e fare il percorso ad anello che dalla cresta del monte poi ridiscende a valle e ti riporta al bivio citato precedentemente. Se scegli questa seconda opzione, esattamente à metà sentiero, ti sfido a trovare il simbolo dei Carraresi, antica famiglia aristocratica padovana, inciso su una pietra del sentiero! Non ci abbiamo messo un po’ ma alla fine lo abbiamo trovato…

La leggenda di Speronella in breve

Rocca Pendice è un luogo di grande fascino e quella di Speronella, nobile e ricca feudataria padovana, è una storia leggendaria che ne accresce l’interesse. La leggenda ruota attorno al suo rapimento, per mano del conte Pagano, vicario imperiale di Padova, che, innamorato di lei, la rinchiuse nella Rocca. Per liberarla la famiglia di origine, assieme ai nobili di Padova, organizzò un assedio e il 23 giugno 1164 sconfisse il rappresentante dell’imperatore Federico Barbarossa, sancendo così la nascita del libero comune di Padova.
Cenni storici rivelano invece che Speronella molto probabilmente divorziò da Jacopino da Carrara per stare con il vicario…insomma, una vicenda che oscilla tra storia e leggenda lasciando quell’alone di mistero che tutto sommato non dispiace!

La nostra attrezzatura per le gite sui Colli Euganei

Sperando possa esserti utile, condivido volentieri con te la nostra attrezzatura, ormai collaudata per le escursioni:

Cristina Papini


PH e video Galline Padovane
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