
Deborah S., autrice della rubrica Viaggi e Lifestyle ed editor di www.travelingdebby.it, ci farà volare con la fantasia verso località esotiche e ci porterà con sé agli eventi mondani cui avrà modo di partecipare.
Perché noi galline padovane siamo si affezionate al nostro territorio, ma ci piace anche mettere il becco fuori casa!
Buona lettura!
Ci sono posti nel mondo dove basta poco per sentirsi a casa.
Ho sempre pensato che Parigi fosse la città fatta “su misura” per me, ma come per tante cose nella vita, anche le sicurezze crollano e ti ritrovi ad apprezzare l’inaspettato….è ed quello che è successo a me con Amsterdam!
In compagnia di mia mamma (“serial traveler” anche peggio della sottoscritta…ma da qualcuno dovrò aver pur preso, no?), ho trascorso alcuni giorni a spasso per questa città dal mood discreto, grintosa al punto giusto, senza essere mai eccessiva.
Accompagnate da un sole meraviglioso e da temperature non propriamente nordiche, in prima battuta ci siamo dirette verso il centro medievale per ammirare il Palazzo Reale affacciato sulla famosa Piazza Dam.
Avendo prenotato l’hotel nel quartiere dei musei, è stato inevitabile 🙂 transitare per l’animata Kalverstraat, una lunghissima via super affollata ad ogni ora del giorno piena zeppa di negozi di ogni genere! Un vero paradiso per le shopping-addicted!
Dopo un pranzo veloce a base di patatine fritte (qui una vera e propria istituzione) e panino, la giornata è proseguita con una passeggiata all’interno del Quartiere a luci rosse dove mia mamma non ha potuto esimersi dal fare commenti assolutamente divertenti guardando perplessa le vetrine dei sexy shop disseminati un po’ ovunque (…e in effetti se ne vedono davvero di tutti i colori…oh santo cielo!!!!). Penso sia superfluo aggiungere la presenza dei koffieshop da cui proveniva un certo “odorino” e delle donnine esposte nelle vetrine….un vero clichè!
Ma la cosa piu’ buffa e irriverente, è la presenza della Oude Kerk, una chiesa in stile gotico, posizionata nel bel mezzo di questo quartiere un tantino particolare!
Su suggerimento della mia carissima amica Carla (che ha vissuto ad Amsterdam per qualche tempo e lavorato all’Opera House come costumista), abbiamo cenato sulla terrazza del suggestivo ristorante De Jaren dove, oltre ad aver mangiato in maniera divina, abbiamo assistito ad un tramonto indimenticabile dove la luce dorata del sole ha inondato il canale sottostante e i vetri dei palazzi allineati lungo le sponde del fiume Amstel. Uno spettacolo!
Il giorno successivo è stato dedicato alla visita del Bloemenmarkt (il famoso mercato dei fiori) dove ho comprato tonnellate di bulbi di tulipani dai colori piu’ disparati…non sicuramente degni del mio famoso (…o famigerato…) “pollice verde”…OMG!!!
A piedi abbiamo poi raggiunto il quartiere di Nieuwmarkt con l’imperdibile mercatino delle pulci di Waterlooplein e la casa/museo di Rembrandt.
Per far riposare i piedini leggermente doloranti, ci siamo concesse una crociera lungo i canali. Un piccolo lusso che ci ha permesso di scoprire la città da una prospettiva diversa e affascinante. Oltre ad ammirare la bellezza dell’architettura dei palazzi è stato piacevole salutare gli abitanti delle houseboat ormeggiate in pianta stabile e vedere la folla umana assiepata lungo le sponde del Dam intenta a godersi gli influssi benefici di un sole inaspettato.
Ho concluso la giornata con una visita molto particolare e davvero toccante alla casa di Anna Frank.
Non avendo trovato i biglietti online sul sito ufficiale, ho dovuto fare una coda di circa un’ora per poter accedere all’interno della casa/museo, ma ne è valsa davvero la pena!
Ho ripercorso la storia di questa sfortunata famiglia attraverso i racconti di Anna estratti dal suo famoso diario. Non nascondo un brivido e tanta commozione per il tremendo epilogo della vicenda e piu’ in generale per quello che ha rappresentato quel periodo buio e sconsiderato.
E’ stato per me un momento intimo in cui davvero ci si rende conto di cosa possa essere stato vivere quei momenti di terrore e segregazione in una casa avvolta perennemente dal silenzio e dall’oscurità.
Rientrata in hotel non ho potuto fare a meno di leggere qualche stralcio del diario di Anna come per dimostrare il mio affetto a quella ragazzina dai grandi ideali e speranze.
Ultimo giorno: Haarlem
Dopo una colazione sublime a base di pancakes biologici ai mirtilli e sciroppo d’acero, abbiamo raggiunto in treno Haarlem, graziosa piccola città dal clima sereno e rilassato che ci ha letteralmente stregate.
Passeggiando per le vie di Haarlem, non è difficile trovare angoli suggestivi, persone estremamente gentili e scorci indimenticabili come la veduta sul Molen de Adriaan, il classico mulino a vento olandese degno di ogni cartolina che si rispetti!
Abbiamo trascorso davvero un perfetto “lazy day” camminando pigramente attraverso Grote Markt (la piazza principale) e scoprendo una moltitudine di negozi e cafè super chic!
Ho tralasciato (volutamente) la visita ai musei piu’ famosi e prestigiosi della città perchè ho intenzione di tornare ad Amsterdam in inverno…magari per Natale: who knows?
Lo ammetto: tre giorni ad Amsterdam sono pochi per poter conoscere bene la città, ma ho avuto comunque la possibilità di apprezzare un luogo vivo, giovane e perché no, ecologico…visto il numero abnorme di biciclette che transitano per le innumerevoli piste ciclabili presenti in tutta la città.
Deborah
























Giada Voltan
18 Luglio 2015Tre giorni forse sono pochi però mi hai dato ottimi suggerimenti, presto ci andrò anche io!
giada
Simone
22 Luglio 2015mi hai fatto ripercorrere le vie di Amsterdam… e brava Deborah!!!