
Quello con le letture della Casa Editrice Il Prato, ormai è diventato il mio periodico appuntamento con il relax.
Ho da poco terminato di leggere L’intransigenza di Paolo Calabro’, una delle offerte narrative a catalogo della nota realtà editoriale padovana.
Cercate un libro da gustare sotto l’ombrellone? Allora questo potrebbe fare al caso vostro!
200 pagine ben scritte, una trama che stuzzica la curiosità, e un protagonista con un profilo in cui molti potrebbero identificarsi.

Un libro leggero ma anche avvincente, la giusta lettura estiva senza troppe pretese e che ben si concilia con momenti di riposo come la spiaggia, il terrazzo o la panchina ombreggiata.
TRAMA
Nico Baselice è un agente scelto della Polizia di Puntammare (Ce), un quarantacinquenne un po’ parcheggiato che da secoli aspetta una promozione che non arriva mai.
La sua vita fin troppo scontata, viene movimentata quando Varriale, il superiore che tutti noi preferiremmo non avere, gli chiede di supportare un collega (Auriemma) nella risoluzione di un caso. La Chiesa di San Leopoldo, rettoria comunale, è stata messa a soqquadro e non se ne conosce né il motivo né l’artefice.
L’obiettivo dei due? Scaricare di responsabilità di negligenza il Comune.
Nel tentativo di comprendere l’accaduto, Baselice e Auriemma s’insinuano in una faccenda che da semplice e anche apparentemente banale, si rivela essere più intricata del previsto fino a coinvolgere l’intera struttura sociale locale fatta di minoranze ricche di potere e di maggioranze che lo subiscono.
Fanno da sfondo a tutta la storia il carattere decisamente poco morbido del protagonista, una buona dose di pregiudizi, e il cubo di Rubik…si, proprio la risoluzione del celebre rompicapo.
Troverà Baselice il colpevole? Di certo non sarò io a dirvelo, ma sappiate che il finale è..mmm…strano!
ALCUNE CONSIDERAZIONI
Un libro che va giù tutto d’un fiato, piacevole da leggere e con un velo di cinismo sempre attivo.
Mi ha fatto particolarmente divertire la descrizione che il protagonista fa del suo collega Auriemma:
Ci vediamo il prossimo mese con un’altra interessante lettura!
Cristina Papini














