
Il 22 marzo Assemblea Generale aperta al pubblico con Beppe Severgnini: ingresso gratuito su prenotazione
C’è una data che segna l’inizio di tutto: 19 gennaio 1946. In una città che usciva dalla guerra e cercava di rimettersi in piedi, un gruppo di artigiani scelse di unirsi. Non per convenienza, ma per visione. Da quell’intuizione nasce Confartigianato Imprese Padova, che nel 2026 celebra un traguardo importante: 80 anni di storia al fianco dell’artigianato e delle piccole imprese del territorio.
L’anniversario non è stato inaugurato con una semplice conferenza stampa, ma con un momento simbolico ai Musei Civici agli Eremitani, luogo che custodisce memoria e creatività. Una scelta tutt’altro che casuale: artigianato e cultura parlano la stessa lingua, quella del saper fare che attraversa il tempo.
Il claim scelto per l’Ottantesimo – “Da 80 anni il coraggio di pensare, creare, innovare” – non è uno slogan di circostanza. È una dichiarazione d’intenti. Perché se c’è una cosa che questa storia dimostra è che il cambiamento non si subisce: si guida.
Dal 1946 a oggi: l’evoluzione di una comunità imprenditoriale
La storia di Confartigianato a Padova inizia ufficialmente come Unione Provinciale Artigiani. Siamo nel pieno della ricostruzione post-bellica e il lavoro artigiano è uno dei motori della rinascita economica locale. Nel 1957 l’associazione entra nel sistema nazionale di Confartigianato Imprese, rafforzando il legame tra territorio e rappresentanza nazionale.
Negli anni cambia il nome, cambiano le sfide, cambiano i mercati. Ma non cambia il principio fondante: fare rete per essere più forti. Nel 2017 arriva l’attuale denominazione, segno di un allineamento completo al sistema confederale. Nel 2025 anche le società collegate adottano un’identità unitaria, confermando la volontà di presentarsi come un sistema integrato e riconoscibile.
Ottant’anni dopo, Confartigianato Imprese Padova non è solo un’associazione di categoria. È una comunità diffusa, fatta di sedi, competenze, servizi, formazione e relazioni. Una realtà che dialoga con le istituzioni, accompagna le imprese nei passaggi più delicati e intercetta i cambiamenti prima che diventino emergenze.
E nel 2026 ha deciso di raccontarsi in modo nuovo: con un calendario di eventi che attraversa l’intero anno, coinvolgendo imprese, cittadini, giovani, istituzioni e territorio.
22 marzo: l’Assemblea Generale aperta alla città
Tra tutti gli appuntamenti dell’Ottantesimo, ce n’è uno che ti invito a segnare in agenda: domenica 22 marzo. È il giorno dell’Assemblea Generale, un momento pensato non solo per gli associati, ma aperto al pubblico.
Un segnale chiaro: l’artigianato non è una nicchia, è parte della vita economica e sociale della città. E parlarne in modo aperto significa costruire consapevolezza. Ospite d’onore sarà Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera e voce autorevole del dibattito pubblico nazionale. La sua presenza arricchisce un appuntamento che vuole essere insieme riflessione, visione e stimolo.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione tramite Eventbrite.
Il consiglio? Non aspettare l’ultimo momento. Gli eventi aperti alla cittadinanza, quando parlano di futuro in modo concreto, tendono a riempirsi in fretta.
Un anno di eventi tra tradizione, innovazione e nuove generazioni
L’Assemblea Generale è solo uno dei tasselli di un palinsesto molto più ampio. Dalla presenza a Casa su Misura alla Fiera di Padova, fino al Roadshow “80” che porterà spettacoli teatrali e momenti di confronto direttamente nelle imprese del territorio, l’obiettivo è chiaro: uscire dalle sedi e incontrare le persone.
Non mancheranno momenti di approfondimento su temi sociali, tra cui un incontro dedicato alla cultura del rispetto e alla parità di genere, in collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin. Perché parlare di impresa oggi significa parlare anche di responsabilità.
Perché partecipare all’80° anniversario di Confartigianato Imprese Padova
Ottant’anni non sono solo un numero tondo. Sono una prova di resilienza, adattamento e visione in un tempo in cui tutto cambia velocemente. Vedere una realtà che attraversa generazioni mantenendo coerenza e capacità di innovare è un segnale forte.
Partecipare all’Assemblea del 22 marzo significa ascoltare idee, confrontarsi, capire dove sta andando il tessuto produttivo padovano. Significa uscire dalla logica dello spettatore e scegliere di essere parte di una conversazione che riguarda il lavoro, la creatività, il futuro del territorio.
L’ingresso è libero, la prenotazione è semplice, il valore dell’esperienza dipende anche dalla tua presenza.












