
Un sabato all’insegna della navigazione fluviale quello appena trascorso, un sabato fatto di piacevoli nuovi incontri, di architetture imponenti e di divertimento.
Per il primo InstaMeet trevigiano, Igers Treviso non poteva scegliere iniziativa migliore che navigare sul fiume Sile in compagnia di BarchiAmo, il servizio di navigazione ecologica, sicura, silenziosa e rispettosa dell’ambiente.
Potevo farmi sfuggire l’occasione di partecipare? Naaaa!
In compagnia della mia fedele amica e travel blogger Deborah, nonché editor di Traveling Debby, sabato mattina mi sono recata al molo di Casier (Tv) per prender parte al primo raduno di Instagramer trevigiani. Alcune delle foto pubblicate in questo post sono state fatte proprio da lei.

La domanda sorge spontanea: che ci fa una gallina padovana ad un Instameet trevigiano?
Attratta come sono da ogni iniziativa avente come oggetto il diporto nautico e la nostra bella Regione, non ci ho pensato due volte a dare conferma della mia partecipazione. Assieme a me, altri appassionati Igers provenienti da diverse località quali Pordenone, Vicenza, Venezia etc., per un totale di quasi 30 persone.
Protagoniste di questa giornata incredibilmente calda e soleggiata, le imbarcazioni elettriche di BarchiAmo, concepite per arrecare il minor disturbo possibile all’ambiente in cui esse sono inserite. Un progetto che fa dell’ecosostenibilità un cavallo di battaglia, ma che ha come obiettivo anche quello di valorizzare le bellezze del territorio, offrendo il piacevole punto di vista che sono le realtà fluviali e marittime possono dare (BarchiAmo si trova anche in altre città, non solo del Veneto).
Facendo bene i conti, siamo stati in barca esattamente otto ore e mezza…
Le acque del fiume Sile ci hanno accompagnati lungo un percorso che da Casier va fino a Casale Sul Sile, offrendoci un susseguirsi di splendide ville, flora rigogliosa e fauna locale.
La lieve brezza fluviale ha compensato il caldo eccezionale dato da un limpidissimo sole.
Unica piccola pecca…le alghe!! Tante, tante, tante! Non che mi disturbino, per carità, ma quando ogni due x tre ti si arrotolano nell’elica, possono essere fastidiose e rallentare parecchio la navigazione.


Non pensiate però che per poter accedere ai servizi di BarchiAmo serva chissà quale preparazione nautica, le barche sono assolutamente prive di obbligo di patente e pertanto fruibili da chiunque. Bisogna solo prendere un po’ la mano.
Per cui, se vi va di includere il Sile nelle vostre prossime gite fuori porta, tenete in considerazione anche questa bella opportunità.
Quella di sabato è stata una giornata carica di emozioni dove, oltre al piacere della buona compagnia, ho potuto approfondire la conoscenza di un territorio ancora poco noto.
Per me è molto importante portare alla luce piccoli tasselli di questa splendida Regione e, attraverso le mie esperienze dirette, riproporveli come possibili mete per i vostri momenti di svago. E anche se per partecipare ad eventi come questo spesso devo fare i salti mortali (sono mamma di un bimbo piccolo), faccio volentieri qualche piccolo sforzo.
Oltre ad una bella tintarella (!), infatti, quello che resta di un giorno come questo, è la consapevolezza di appartenere ad un territorio talmente ricco e vasto che probabilmente non mi basterà una vita per scoprirlo tutto.
Cristina Papini























Valentina
10 Giugno 2015Ma che meraviglia! Voglio farlo anch’io!
Ho letto che siete stati molte ore in giro, ma personalmente quante ore consiglieresti?
cria
10 Giugno 2015Puoi tanquillamente restare nei dintorni di Casier, senza per forza arrivare fino a Casale sul Sile. Oppure spingerti un po’ oltre ma entro limiti più “umani” (otto ore sono tante effettivamente)!.
Dopo Sant’Elena, infatti, vi è un lungo tratto di fiume senza alcuna particolare attrattiva (fatta eccezione per il fiume stesso e la splendida e ricca fauna locale!).
Sul sito di BarchiAmo c’è anche la mappa del corso del fiume con le principali località e cose da vedere. Ti consiglio di dare una sbirciatina 😉
Cristina