
Quando la Casa Editrice Il Prato mi ha contattata, non ero esattamente convinta di voler accettare la proposta che mi stava facendo…

Chi è mamma sa che, quando in famiglia arriva un piccolino, riuscire ritagliare un po’ di tempo da dedicare ad attività rilassanti come la lettura, può essere piuttosto arduo. E’ capitato anche a me con la nascita di Andrea, di dover mettere temporaneamente in stand-by diversi hobby, tra cui appunto i libri.
Il Prato ha creato l’opportunità per riprendere in mano qualche opera…per cui mi sono detta “questa è l’occasione giusta!”.
Ecco, quindi, che oggi sono qui per parlarvi di uno degli scritti proposti a catalogo dalla nota azienda padovana, ovvero Ti Guardo di Sibyl von der Schulenburg.
Per chi non lo sapesse, la Casa Editrice Il Prato è un’interessante realtà di Saonara (Pd), impegnata in diversi settori dell’editoria. Nel caso specifico di questo post, mi soffermerò sulla narrativa.
Come preannunciato, ho avuto modo di mettere le mani su una copia del libro dal titolo Ti Guardo di Sibyl von der Schulenburg, autrice italo-tedesca le cui ultime opere abbracciano un filone definito “psico-narrativa”.
L’ho letto tutto d’un fiato, la trama è avvincente…strana quanto basta da voler andare subito alla fine.
Lo scritto tradisce le origini tedesche della Schulenburg, dove pulizia, essenzialità e franchezza inquadrano subito l’autrice.
Trama
In seguito ad un’infanzia segnata dall’abbandono della madre e la convivenza con un padre violento, Sofia si trasforma in Alex, il figlio maschio che il genitore aveva sempre desiderato.
In età adulta Alex è un soggetto ambiguo, capace di assumere fino a tre personalità distinte senza quasi rendersene conto.
Alex, ormai innamorata di una sconosciuta cake designer, che spia ripetutamente e con la quale cerca di entrare in contatto nei modi più disparati, si trasforma ben presto in una stalker.
La psicoterapia online, di cui Alex si serve su suggerimento di qualche conoscente, la porta a cambiare repentinamente. Le attenzioni del terapeuta padovano che l’ha in cura, vengono travisate, fino a spingere la donna a fondere le personalità vissute fino a quel momento in una sola, nuova, dal nome Sale.
Da qui è un escalation di incomprensioni e comportamenti patologici che confluiscono in un omicidio…
E qui mi fermo. Non mi è mai piaciuto fare la guastafeste, i finali non si raccontano!!!
Alcune considerazioni
Non esattamente il mio genere di libro, lo devo ammettere. Le mie preferenze oscillano tra i thriller, i romanzi chick lit o i libri d’arte illustrati, ciò non toglie che ogni libro rappresenti per me un’imprevedibile risorsa (ne è un esempio la mia fornitissima libreria del salotto), e pertanto non rifiuto mai una lettura, soprattutto se gentilmente offerta.
Non posso dire che Ti Guardo non mi sia piaciuto, ma devo anche ammettere che il disturbo paranoide di personalità di cui la protagonista è affetta, mi ha trasmesso in più di un’occasione un po’ di angoscia.
La Schulenburg è comunque una scrittrice interessante, la seguirò anche nei suoi più recenti lavori come I cavalli soffrono in silenzio e La porta dei morti.
Ringrazio nuovamente la Casa Editrice Il Prato per la bella opportunità, e per aver pensato alle pagine del mio blog per la recensione di questa particolare opera. Grazie!














