
Wow! Esclamazione banale quanto efficace.
Sì, perché wow è stata la prima cosa che ho pensato appena varcata la soglia della sala espositiva con la mostra di Sergio Rodella dal titolo Olt-realismo.
Disponibile fino al 21 febbraio presso il Centro Culturale San Gaetano si conquista a pieno titolo uno tra i primi posti nella lista delle mostre più emozionanti degli ultimi tempi, almeno per me.
Andate assolutamente a vederla, ne vale la pena.
Padovano, classe ’49, Sergio Rodella è uno dei nomi più rappresentativi nel panorama artistico dell’ultimo mezzo secolo. Le innegabili capacità scultoree lo pongono ai primi posti tra gli artisti locali con maggior impatto visivo, un protagonista delle nostre epoche che conosco e apprezzo da tempo.
Il lavoro di Rodella mi ha sempre affascinata; mi piacerebbe poter osservare più da vicino le fasi realizzative delle sue creazioni, quei magici passaggi che trasformano un’idea in un’opera.
Molte le esposizioni personali o collettive che hanno visto Rodella come protagonista, sia in Italia sia all’estero, abbiamo la fortuna di poterci godere le sue realizzazioni adesso, approfittiamone!
Una quarantina le opere in esposizione nella luminosissima sala principale del Centro Culturale San Gaetano in via Alitante a Padova. Un viaggio che copre un periodo di attività che va dagli anni ’70 ai giorni nostri.



Avevo ricevuto l’invito a prende parte all’inaugurazione della mostra ma mi era stato impossibile partecipare per impegni personali.
Pochi giorni dopo l’apertura una cara lettrice (grazie Gioia!) mi scrisse per segnalarmi l’evento descrivendolo come meritevole addirittura di una seconda visita.
Decisi che ci sarei andata il prima possibile, convinta di dedicare a questa esposizione il giusto tempo ma comunque incastrando la visita tra i molti impegni che ultimamente popolano le mie mattine.
Erroraccio! Il tempo è tiranno di fronte a dettagli realizzativi di tanta minuziosa precisione. Le opere sono cariche di una comunicativa che va capita con tranquillità, senza avere un’agenda sotto braccio.
Come Gioia penso che anche io mi concederò una seconda visita, con qualche minuto in più a disposizione.


COSA MI PIACE DELLE OPERE DI RODELLA
L’incredibile capacità di trasmettere un’emozione.
Non importa se conosci o meno l’artista, il nome dell’opera o la tecnica realizzativa, quando ti trovi di fronte a questi manufatti non puoi non provare nulla.
Le espressioni uniche ed intense di alcuni soggetti, le superfici magistralmente lavorate e la raffinatezza delle scelte compositive conferiscono a Sergio Rodella il titolo di maestro delle emozioni.
Mi piace inoltre la combinazione di diversi materiali, come avviene con i marmi che si fondono con i metalli diventando un tutt’uno.


LA MIA OPERA PREFERITA
In questo caso vado sul sicuro orientando la mia preferenza verso I due ladroni, opere recenti ed emblematiche, cariche di tutto il background artistico del Rodella.


Forme plastiche con una voce chiara e forte, una carica espressiva che catalizza l’attenzione senza lasciarla.
In quale di queste due figure vi identificate maggiormente? Il ribelle o l’accondiscendente? A voi la scelta.
Cristina Papini














Gioia
22 Gennaio 2016Grazie per avermi menzionata.
Hai pubblicato come sempre delle belle foto e descrizioni molto esaustive.
Se riesci a passare nel pomeriggio potrai trovare Sergio, sara’ contentissimo di raccontarti la sua opera.
Ciao Gioia
cria
22 Gennaio 2016Ciao Gioia,
Mannaggia non ce la faccio. Che peccato.
Cristina
Miriam Frulan
23 Gennaio 2016Brava una bella chiave di lettura delle opere . Grazie
cria
23 Gennaio 2016Grazie Miriam,
contenta che ti sia piaciuta.
Cristina
Michela Pasquetto
23 Gennaio 2016Wow…ci torno anch’io, tante emozioni.
Michela
Lisa
28 Gennaio 2016Complimenti per il post e le foto. Alla mostra di Rodella ci sono stata proprio ieri e…che dire? Non sapevo nulla dell’artista ma l’impatto emotivo è stato notevole. Le opere sembravano urlare. Poi io amo l’Altinate. Chissà, magari riesco pure a tornarci.
cria
29 Gennaio 2016Grazie cara Lisa per i complimenti, sono sempre graditissimi e mi spingono a migliorarmi.
Le opere di Rodella…che dire…magnetiche. Sono tornata proprio per riguardamele ancora 🙂
Cristina