
A Palazzo Roverella per una mostra innovativa e coraggiosa
La scorsa settimana ho avuto l’opportunità di partecipare ad un Educational tour dedicato ad alcuni blogger che mi ha portata a Palazzo Roverella, a Rovigo, alla scoperta della mostra “Secessioni Europee – L’onda della modernità”. Una mostra pensata per dare lustro ad un periodo che ha segnato una rottura, un distacco e anche una sorta di rinascita artistica, sviluppatosi tra le fine dell’800 e gli inizi del ‘900 nelle principali capitali d’Europa. Per me inoltre, la piacevole opportunità di visitare un luogo di cui avevo tanto sentito parlare ma dove non ero ancora riuscita ad andare.

Non riesco a pensare ad un periodo artistico più complesso da rappresentare. Le Secessioni infatti non sono caratterizzate da uno stile univoco bensì da un insieme di stili e artisti che ad un certo punto si oppongono all’arte accademica, quella dei circoli elitari e delle esposizioni eccessivamente caotiche, e danno vita ad una nuova era. Un’epoca dove l’arte è protagonista, libera, anche di esprimersi in forme differenti dalla pittura. Una vera e propria ondata di modernità.
LA MOSTRA
In esposizione fino al 21 gennaio 2018 nelle sale di Palazzo Roverella, è curata da Francesco Parisi e promossa da Fondazione Cariparo. Essa contempla più di 200 opere che raccontano a tutto tondo le principali Secessioni europee delle città di Monaco, Vienna, Praga e Roma. Una scelta non casuale quest’ultima: la Secessione di Monaco è stata a tutti gli effetti la prima, quella di Vienna la più importante, Praga la meno conosciuta e Roma, beh, siamo in Italia no?!
A farci da guida in un tour che ho apprezzato per completezza e ottima organizzazione, la dott.ssa Alessia Vedova, che all’interno di Fondazione Cariparo opera nel settore Valorizzazione patrimonio artistico ed eventi espositivi.
Il nostro viaggio nelle Secessioni è iniziato proprio da Monaco, che apre la mostra con il manifesto dell’Associazione degli artisti monacensi, all’epoca guidata da Franz von Stuck. Un percorso che ci ha portato a comprendere la situazione artistica stagnante di fine ‘800, dove le esposizioni d’arte non valorizzavano né l’opera né l’artista e che spinse alla formazione di gruppi secessionisti. E poi Vienna e Praga, con esponenti del calibro di Klimt, Moser e Hoffmann, Vachal e Bilek. Per poi concludersi con le Secessioni di Roma, esposte nelle sale affrescate al piano primo di Palazzo Roverella. Qui ho ritrovato alcuni bozzetti grafici di Balla, tra i miei autori preferiti in assoluto del periodo futurista, e altre opere di artisti italiani come Casorati, Chini e il veneziano Cadorin. Un percorso che mi ha permesso di identificare analogie e differenze e riscoprire con occhi diversi alcuni manufatti che avevo visto solo su testi d’arte.
PALAZZO ROVERELLA
Situato nel centro di Rovigo, si estende per tutta la sua superficie che da Corso del Popolo arriva a Piazza Vittorio Emanuele II. Una struttura in mattoni rossi ampia e imponente, raggiungibile senza troppa difficolta anche da fuori città, data l’alta presenza di parcheggi nei dintorni. Perfettamente recuperato nel tempo esso contempla le aree espositive, dislocate sui vari piani, le zone dedicate ai laboratori per i bambini, aree per conferenze e meeting e un ricco bookshop dove è possibile, ad esempio, acquistare il catalogo completo della mostra e molto altro.





Non posso che ringraziare lo staff di Palazzo Roverella per la piacevole accoglienza e Fondazione Cariparo che, con questa iniziativa, ha contribuito a valorizzare un’epoca fatta di cambiamenti, di diversità stilistiche, di modernità e innovazione.
LINK E INFO UTILI
SECESSIONI EUROPEE
Dal 23/09/17 al 21/01/18
da lunedì a venerdì: 9.00 – 19.00
sabato e festivi: 9.00 – 20.00
Aperta 7 giorni su 7
info@palazzoroverella.com
Call Center tel. 0425.460093
Palazzo Roverella
Via Giuseppe Laurenti, 8/10
45100 Rovigo
Post in collaborazione con Fondazione Cariparo
Cristina Papini
PH Galline Padovane
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