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Colli Euganei: itinerario veloce per arrivare sul Monte Ceva

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Raggiungi la sommità del Monte Ceva in 20′ e goditi lo splendido panorama

C’è chi lo definisce uno dei più suggestivi panorami dei Colli Euganei e devo ammettere che, dopo averlo finalmente visto con i miei occhi, non posso che essere pienamente d’accordo. Quella che si gode dal Monte Ceva, principale cima della catena orientale dei Colli Euganei tra Montegrotto e Battaglia, è senza dubbio una veduta che apre il cuore. Con i suoi 255 m di altezza, il colle regala una visuale a 360° sulla pianura e una sensazione di libertà che ti invito a provare. Oggi ti racconto un itinerario breve per raggiungere la sua sommità, una passeggiata nel cuore verde dei nostri Colli Euganei, ideale per ossigenare la mente, sgranchire un po’ le gambe e scoprire un incantevole tassello della nostra rigogliosa terra.

Il Monte Ceva

Prima di iniziare la nostra camminata, è bene fornire qualche dato su questa destinazione. Il Gruppo del Ceva si trova sull’estremità est dei Colli Euganei, in un tratto comunemente noto come “Ferro di Cavallo”, per la sua particolare conformazione. Del gruppo di colli fanno parte Monte Croce, Monte Spinefrasse, Monte Castellone, Monte Ceva e Montenuovo, raggiungibili per buona parte attraverso il sentiero n.29. Pur non vantando altezze importanti (max 255 m) queste zone offrono una ricchezza di paesaggi, di flora e di fauna tali da renderle di importante interesse naturalistico.

Suggestiva deve essere la visuale dalla cima dal Ceva nella giornate di nebbia bassa, quando la vetta supera la coltre permettendo di assistere al fenomeno noto come inversione termica. La nebbia resta fitta a terra mentre la sommità è mite e soleggiata. Un evento non troppo inconsueto dalle nostre parti che val bene una gita anche in condizioni di scarsa visibilità al suolo.

Veloce e non troppo complesso l’itinerario da Turri

Fatte queste piccole ma doverose premesse, ti racconto come raggiungere la cima del Monte Ceva dall’itinerario più breve. E’ disponibile infatti anche un secondo percorso che però richiede un impegno maggiore anche in termini di tempo. Così puoi concederti un panorama mozzafiato e una gita nel verde, anche se non hai tutta la giornata a disposizione. Mi raccomando, prima di partire assicurati di avere calzature da trekking/hiking e abbigliamento comodo.

Dopo aver parcheggiato la macchina nel piazzale della Parrocchiale del SS. Rosario in località Turri, frazione di Montegrott0 – PD, imbocca a piedi via Scagliole in direzione Ristorante Belvedere. Una volta raggiungo il ristorante, dovrai girare a sinistra, nella strada sterrata in salita dal nome via Monte Ceva. Raggiungere la sommità da qui richiede circa 20 minuti di camminata tranquilla.
Percorri la stradina, costeggiata da ambo i lati da alte siepi, finché raggiungi un piccolo altare. Questo è il momento di imboccare il sentiero che parte proprio dietro la piccola struttura, e si inoltra nella vegetazione.
Da qui non puoi sbagliare, segui il sentiero prestando attenzione ad alcuni restringimenti. La prima parte della passeggiata riserva un po’ di pendenza, nulla di troppo impegnativo comunque. Il mio bimbo di 7 anni ha percorso senza difficoltà tutta la tratta, ragion per cui mi sento di consigliare questo itinerario anche ai bambini (purché non troppo piccoli e comunque senza passeggino).
In pochi minuti sarai sulla vetta del Ceva, proprio ai piedi della grande croce metallica posta sulla sua cima e dalla quale, in giornate di estrema visibilità, è possibile scorgere anche Venezia.
Goditi la vista, gironzola nei dintorni, portati una coperta e un panino e dell’acqua, sosta respirando a pieni polmoni.
Oltre al panorama, la nostra breve gita ci ha regalato anche un’altra sorpresa: la vista di due daini in lontananza. Un incontro che ha arricchito la nostra esperienza e accresciuto la consapevolezza di quanto ricco e variegato sia il territorio collinare.

Curiosità

Man mano che ti avvicini alla cima non potrai fare a meno di notare come la zona sia ricca di piante di fico d’India e di fico d’India nano. Considerato lo sviluppo di alcuni esemplari, è evidente che queste pendici devono avere il clima ideale per la diffusione di questa pianta. Durante la mia visita, infatti, ho fotografato alcuni raggruppamenti molto suggestivi.

Buona gita e non dimenticare di taggarmi su Instagram (@gallinepadovane) se seguirai queste mie indicazioni per raggiungere il Ceva. Sarò ben felice di ripostarti!

 

MAPPA

Cristina Papini


PH Galline Padovane
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