
I tradizionali giochi di carte originari del Veneto
Anche se siamo nell’era dei giochi digitali e dei passatempi scaricati dal cellulare, i vecchi divertimenti non passano mai di moda! Mi riferisco alle tradizionali carte da gioco che sono capaci di intrattenere non solo noi adulti, ma anche i giovanissimi. A noi in famiglia capita, soprattutto durante le domeniche piovose, di giocare una partita dopo l’altra con grande divertimento di nostro figlio. Tra l’altro alcuni giochi che spesso facciamo hanno origini proprio venete. Oggi ti racconto quali sono.
Giocare a carte ha un fascino che non tramonta mai
Conosciuto anche come Scarabocio si tratta di un gioco di carte molto simile allo scopone. Nasce nel 1500 e il suo nome trae origine dalla particolare azione di giocare l’asso pigliatutto, cioè foraciare e prendere quindi tutte le carte presenti in tavola. Si gioca solitamente in 4, divisi in 2 coppie e serve un mazzo di 52 carte trevisane: ne devono essere ditribuite 13 ciascuno. Ognuno a turno gioca una carta scoperta sul tavolo fino a esaurirle tutte. Se il valore della carta giocata è lo stesso di una o più carte che si trovano sul tavolo, il giocatore le prende e le mette in un mazzetto coperte. Alla fine di ogni mano, si sommano i punteggi. Vincerà chi sarà riuscito a raccogliere più punti.
Questo gioco è tipico anche del Friuli Venezia Giulia. Si gioca in 4, divisi in 2 coppie, con un mazzo di 40 carte italiane. Ha le regole molto simili alla Briscola e al Tressette. E’ obbligatorio rispondere con una carta dello stesse seme giocato da chi è di mano, oppure tagliare con la briscola se non è possibile rispondere. Vince la mano, e gioca quella successiva, chi ha giocato la carta più alta del seme o la briscola più alta.
E’ un gioco molto semplice, alla portata di tutte le età e possono partecipare fino a 20 giocatori. E’ diventato popolare in molti stati del mondo, con alcune varianti. Appena distribuite le carte, ogni giocatore deve scartare subito le coppie dello stesso valore. Chi rimane con un numero più alto di carte in mano, inizia a giocare prendendo una carta a caso dal giocatore alla sua sinistra. Se fa coppia con una che tiene in mano, le può scartare entrambe. Vince il gioco chi finisce prima le carte, perde chi ha in mano la Vecia, cioè il fante di spade.
Molto diffusi in Veneto sono anche Scopa, Tresette, Briscola e Bestia, sebbene le origini siano controverse o attribuite ad altri luoghi d’Italia o dell’Europa.
SOLITARIO
Non servono necessariamente degli amici per giocare a carte, puoi giocare anche al solitario, un classico intramontabile con origini che risalgono all’Europa. Sebbene non prettamente Veneto, mi sento di citarlo perché è davvero diffusissimo nella nostra regione. Questo gioco di carte è perfetto per chi cerca una sfida personale, in quanto si gioca da soli. L’obiettivo è di ordinare tutte le carte in quattro pile, una per ogni seme, in ordine crescente dall’Asso al Re. La semplicità e la strategia necessarie per vincere lo rendono un passatempo apprezzato da secoli.
Cristina Papini
PH Galline Padovane
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