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5 specialità padovane da leccarsi i baffi

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Padova e le sue tradizioni gastronomiche

Come sai in questi ultimi mesi di lockdown ho avuto modo di trascorrere più tempo ai fornelli e ti ho anche consigliato qualche ricetta tipica del territorio veneto. Padova, in particolare, vanta una tradizione gastronomica ricca di pietanze gustose che solo a guardarle mettono l’acquolina in bocca. Oggi ho pensato così di farti conoscere cinque tra le più famose specialità della mia città. Le conosci tutte?

Primi piatti, secondi e dolci tipici del territorio padovano

BIGOLI

Sono uno dei piatti più noti del territorio Padovano, fatti con farina, acqua, sale e in alcune varianti anche uova. Assomigliano agli spaghetti freschi ma sono più grossi e ruvidi, una caratteristica questa che consente loro di trattenere sughi e condimenti. Risalgono al 1604 quando un pastaio di Padova chiese al Comune di brevettare un macchinario di sua invenzione, quello che oggi conosciamo col nome di torchio da pasta. I bigoli vengono conditi solitamente con il ragù d’anatra o di carne, ma esiste anche la versione con le sardine o acciughe, i cosiddetti “bigoli in salsa”.

PASTA E FAGIOLI

Pare sia una piatto molto antico che esisteva già nel Medioevo, noto come pietanza dei poveri dalle eccellenti proprietà nutritive. Una minestra molto saporita, apprezzata soprattutto nel periodo invernale. Prepararla è piuttosto semplice e richiede l’utilizzo di pochi ingredienti: fagioli borlotti secchi, pasta preferibilmente all’uovo, farina, olio, passata di pomodoro, aglio, sale e pepe.

GRAN BOLLITO

Un grande classico della cucina padovana, un secondo piatto che ha origini nel Seicento, molto amato da Galileo Galilei. Pare che anticamente fosse una pietanza associata alle feste e alla convivialità; si serviva infatti ai banchetti nuziali prima degli arrosti. E’ un insieme di carni bollite: manzo, gallina, tacchino, lingua salmistrata, a cui stagionalmente possono essere aggiunte anitra, oca, faraona ripiena, cappone, ossi e piedini di maiale. Si sposa benissimo con la famosa salsa cren a cui qualche tempo fa ho dedicato un post.

TORTA DI FICHI SECCHI

Una dolcezza antica, di tradizione contadina che pare risalga al periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale. Gli ingredienti sono semplici e genuini: farina gialla di mais, tuorli d’uovo, fichi secchi macerati in grappa, burro, zucchero, farina di grano tenero “00” e sale. Un prodotto da forno che si può gustare sia come merenda, che come dolce a fine pasto accompagnato da buon vino.

PAZIENTINA

E’ il vero storico dolce di Padova e pare che la sua origine risalga addirittura al 1600. Ci sono alcune curiosità attorno al suo nome. Alcuni dicono sia legato alla pazienza necessaria a prepararlo, essendo un dolce un po’ laborioso; altri credono sia legato alle sue eccellenti proprietà nutritive e ricostituenti, grazie alla quali veniva dato alle persone malate, i pazienti appunto, per rimettersi in forza. Altri ancora lo associano a particolari biscotti a base di mandorle e miele, chiamati pazientini e che venivano consumati nei monasteri. Gli ingredienti principali della torta pazientina sono: la pasta bresciana, che è una frolla composta da farina di mandorle e nocciole, pan di Spagna, crema zabaione, scaglie di cioccolato fondente e granella di mandorle. Una vera delizia!

Ora non ti resta che selezionare gli ingredienti giusti e metterti ai fornelli! Se desideri integrare la lista con altre specialità padovane, scrivimi pure qui sotto.
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Cristina Papini


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