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“Bus del Buson”, impressionante gola di pietra nelle Dolomiti Bellunesi

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Altissime pareti spioventi e atmosfera ancestrale al “Bus del Buson”, il profondo canyon nel bellunese

Di tutti i luoghi che ho avuto l’opportunità di visitare in Veneto, quello di cui ti parlo oggi è sicuramente uno dei più suggestivi ed emozionanti. Si chiama “Bus del Buson”,  lo straordinario canyon situato in località Case Bortot in provincia di Belluno, a circa un’ora e quaranta minuti da Padova. L’ho scoperto un po’ per caso e subito la curiosità di vederlo con i miei occhi si è fatta strada dentro di me.
Come sai, amo valorizzare attraverso le pagine di questo blog e i miei profili social, il territorio padovano e veneto, portando in luce le sue incredibili unicità. Non solo le eccellenti produzioni locali ma anche bellezze naturalistiche, che nella nostra regione non mancano di regalarci scenari di grande impatto, proprio come in questo caso. Guarda il video qui sotto e leggi queste righe per scoprire tutto ciò che c’è da sapere sul “
Bus del Buson“.

Bus del Buson”, la gola di pietra in località Case Bortot

La profonda formazione rocciosa del Bus del Buson si trova nella Valle dell’Ardo, all’interno del territorio comunale bellunese. Il “Bus del Buson è un’antica forra, ovvero ciò che resta del letto di un torrente. Alcune teorie vogliono che a formare questo luogo eccezionale sia stato un torrente subglaciale che qui scavò la pietra con la sua impetuosità, fino a sparire con lo scioglimento dei ghiacciai. Altre teorie vogliono che ad originare la forra sia stato l’Ardo, ovvero il torrente tuttora presente ma situato circa 150 m più in basso, il cui corso pare sia stato deviato da una frana.
Qualunque sia l’origine di questo luogo, posso dirti che sulle pareti è possibile vedere distintamente i segni lasciati dall’andamento delle antiche acque e poter camminare in mezzo a tanta maestosità è un’esperienza che ti consiglio vivamente di fare.
Il “Bus del Buson“è un canyon della lunghezza di circa 250 m tranquillamente percorribile a piedi. All’imbocco vieni rapito da una stranissima sensazione: il sibilo dell’aria che si incanala nelle altissime pareti rocciose, l’abbassamento repentino di temperatura, il variare della luce, ogni aspetto di questo posto rimanda ad un non so che di mistico e ancestrale che non lascia indifferenti.
In alcuni brevi tratti, gli spioventi verticali sono talmente vicini che sembrano quasi toccarsi per poi lasciare spazio ad un ambiente più ampio che, per la sua particolare conformazione, in alcuni periodi dell’anno è sede di esibizioni musicali.

Insomma, la zona del bellunese non manca di sorprendere con impressionanti scenari naturalistici.  Scopri altri luoghi di grande fascino nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi come i Cadini del Brenton, la suggestiva Grotta Azzurra di Mel e la cliccatissima Brent de l’Art.

Come arrivare al “Bus del Buson” 

Raggiungere il “Bus del Buson” è piuttosto semplice.
Da Belluno ci si dirige in auto verso la località “Case Bortòt”, dopo aver lasciato alle spalle Bolzano Bellunese e Gioz. “Case Bortot” è un piccolo villaggio con particolari abitazioni rurali, dove è situata la Locanda Bortot, unico locale pubblico della zona (vi consiglio di puntare il navigatore dell’auto verso questa locanda). La strada che conduce alla locanda è piuttosto stretta, a doppio senso di marcia e termina con un comodo parcheggio gratuito. Non lasciatevi intimorire, lungo il breve tragitto verso il parcheggio vi sono comunque dei piccoli spiazzi che consentono di far passare eventuali auto che dovessero giungere in direzione opposta alla vostra.
Una volta lasciata l’auto in parcheggio, è il momento di partire a piedi percorrendo l’unico sentiero che vede il suo inizio alla fine del parcheggio stesso.
Dopo alcuni minuti di camminata, dovrete scendere a valle, verso destra, seguendo le indicazioni verso “Bus del Buson”.
Il sentiero attraversa il bosco ed è piuttosto in pendenza ma nelle parti più scoscese presenta gradini e parapetti che lo rendono comunque abbastanza sicuro.
La visita dura complessivamente un’ora e mezza circa (andata e ritorno) e un facile percorso ad anello ti permetterà tornare al punto di partenza dopo aver visitato lo straordinario “Bus del Buson”.

Alcune avvertenze e risposte a domande ricevute sul mio profilo Instagram:

  • Sono necessarie scarpe da montagna per far fronte al terreno ripido e sterrato;
  • Si possono portare cani;
  • Non si possono portare passeggini per la natura del sentiero;
  • E’ opportuno prestare particolare attenzione ai bimbi piccoli per evitare cadute.

Buona gita!!

L’attrezzatura usata per realizzare le foto e le riprese che vedi in questo articolo:

Accessori utili alla visita e che abbiamo usato noi:

LINK E INFO UTILI

Località Case Bortot
Belluno

Cristina Papini


PH e riprese Galline Padovane
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